IN VALLE D'AOSTA DEI BUONI ESEMPI IMPRENDITORIALI CON IL TURISMO ACCESSIBILE E' UN BUON INVESTIMENTO

Venerdì, 9 Giugno, 2017

Il turismo accessibile PERTTUTTI può essere un investimento importante per qualsiasi imprenditore, oltre ad essere una forma di rispetto facendo INCLUSIONE. Questo è un esempio pratico...         «In Valle esistono cose meravigliose per persone con problemi di deambulazione: poco tempo fa ho accompagnato un mio amico in carrozzina, nella stessa giornata, a visitare l'area megalitica di St-Martin-de-Corléans e sullo Skyway a vedere il Monte Bianco. Sono cose incredibili per qualsiasi viaggiatore, ma per un disabile ancora di più. Il problema è che nessuno lo sa». Riccardo Taolin, veneziano, ha scelto la Valle per realizzare un sogno legato al turismo per persone con bisogni speciali: nel 2014 ha aperto con la moglie una chambre d'hôtes a Introd, la «Pietra Felice», all'insegna dell'accessibilità. Su 6 camere 4 sono completamente accessibili (come anche gli spazi comuni). «E soprattutto non sono ospedalizzate - sottolinea - cosa a cui tengo moltissimo: quando da normodotati si va in un albergo e si intravede la camera per disabili che fa tristezza appena si entra perché è connotata in modo sanitario, la tristezza è la stessa che colpisce il disabile che la deve usare». 


Spiega Taolin: «Da piccolo avevo un compagno di scuola, Luca, affetto da poliomelite e quando andavamo in giro, eravamo tutti abituati a capire subito dove lui potesse avere difficoltà. Quella sensibilità mi è rimasta ed è diventata di ispirazione». L'imprenditore racconta che la sua idea di accoglienza è quella di aprire a tutti e far godere anche a chi non ne ha bisogno, o ne ha bisogno in un certo periodo di vita (come le mamme con figli piccoli o gli anziani), dei vantaggi di spazi maggiori, più comodi, senza ostacoli. «Credo che questo sogno, che personalmente per noi si è già realizzato quando tra i miei ospiti riunitisi spontaneamente per cena c'erano alpinisti, trailer, persone in carrozzina e loro famigliari, sia la grande sfida del turismo accessibile». 

I viaggi delle persone con disabilità motoria aumenteranno anche perché la popolazione vive sempre di più. «Potrebbe diventare per la Valle - dice Taolin - un mercato di nicchia importante, su cui bisognerebbe investire. Abbiamo maestri di sci e guide naturalistiche abilitati per accompagnare non vedenti, c'è un maestro di snowboard che ha inventato l'attrezzatura per far sciare i tetraplegici, ci sono miei colleghi albergatori che, in posti naturalistici stupendi, hanno realizzato strutture adatte a varie disabilità. Si tratta di comunicarlo il più possibile, in modo turistico e non sanitario. E facendo rete tra terzo settore, che ha il know how, l'amministrazione e i privati».