UN PEZZO DI VIA FRANCIGENA PERCORSA DA UN GRUPPO DI DISABILI INTELLETTIVI CON SUCCESSO

Giovedì, 6 Luglio, 2017

Nove giorni e altrettante tappe: 237 km di percorso a piedi lungo il tratto toscano della Via Francigena per abbattere le barriere dell'inclusione dei disabili psichici. L'iniziativa è di Associazione Pangea, Polisportiva Aurora, Diapsigra di Prato con il patrocinio di Cesvot, Comune di Prato e l'Usl Toscana Centro che alcuni giorni fa sono partiti da Pontremoli Porta della Francigena per iniziare il lungo viaggio ad andamento lento per tracciare nuovi percorsi di sensibilizzazione e di rinascimento dell'anima.

La comitiva di 15 «pellegrini» (accompagnatori compresi) alla vigilia ha incontrato il sindaco Lucia Baracchini in Municipio e poi ha voluto visitare il labirinto della chiesa di San Pietro, Scolpito sulla pietra arenaria (12o secolo) il dedalo sormontato da due figure a cavallo si è trasformato nel logo mediatico del grande percorso tra civiltà e culture quando, venuto meno lo spirito delle Crociate, con l'inaccessibilità della Terra Santa, hanno preso campo nuove mete spirituali: Roma, San Jacopo di Compostela, Saint Antoine de Viennois. 
 

Per antiche strade come questa camminarono nel medioevo, affamati del divino, viandanti di ogni ceto sociale. Bellissimo lo slogan creato per sottolineare lo spirito del viaggio: «Dalla terapia alla terra-pia», stampato sulle magliette indossate dai protagonisti di questa avventura, che faranno tappa negli ostelli lungo la Francigena: Aulla, Avenza, Pietrasanta,Lucca, Altopascio,San Miniato, Gambassi Terme, San Gimignano e Monteriggioni.

Sono stati assistiti da un pulmino con i vari generi di necessità. Lo scorso anno i ragazzi pratesi avevano percorso il tracciato da Monteriggioni a Roma.