SULLA COSTA TRIESTINA, LA RAMPA NON ARRIVA, COME DOVEVA, AL MARE...UN ERRORE MADORNALE A SCAPITO, GUARDA CASO, DEI TURISTI DISABILI

Lunedì, 26 Giugno, 2017

Dopo il “ponte curto” di Trieste, ora c'è la “rampa curta” di Muggia. Usare un po’ di ironia, anzi, di sarcasmo, pare proprio necessario dinanzi alla vista della rampa per disabili realizzata dall'amministrazione comunale di Muggia nell'ambito dei tanto attesi lavori di riqualificazione della costa. Come spesso accade è stato il web a immortalare impietosamente la situazione esistente in zona punta Olmi: con la bassa marea l'accesso al mare di persone con disabilità diventa assolutamente impossibile. Ma non solo. La marea sta producendo anche un riversamento importante di massi e ghiaia rendendo il tragitto verso il mare pieno di ostacoli e pericoli. 

La denuncia di un lavoro non fatto ad arte era già stata lanciata a livello politico nel 2016 durante la campagna elettorale per il rinnovo delle cariche comunali. Roberta Vlahov, allora aspirante sindaco ora capogruppo consigliare della lista civica Obiettivo comune per Muggia, aveva lamentato pubblicamente l'inadeguatezza del lavoro: «Era evidente che la rampa, finendo nella ghiaia, avrebbe reso impossibile per chi si trovi su una carrozzina l’ingresso in acqua. Allora però ricevetti da parte della giunta uscente forti critiche poiché i lavori, dissero, non erano ancora terminati. Invece i lavori erano già belli che finiti». Vlahov, ricordando come recentemente sia stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra Comune di Muggia e Consulta territoriale disabili di Trieste, auspica che «per porre rimedio a quanto fatto vi sia ora un confronto con la Consulta territoriale». 

L'assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani, subentrato all'uscente Marco Finocchiaro che aveva seguito il progetto, ammette gli errori commessi: «I problemi segnalati sul nuovo tratto costiero ci sono noti e abbiamo già attivato gli uffici competenti per trovare una soluzione. È evidente, come peraltro rilevato durante un sopralluogo, che al di là del problema della marea, ci si trovi ad affrontare anche il problema delle correnti e delle mareggiate che spostano la ghiaia ed i sassi dal sito in cui erano stati posti». Bussani mette le mani avanti sui possibili interventi: «Purtroppo, trovandoci ad operare all'interno del Sito inquinato, gli spazi di manovra sono limitati, ma cercheremo di porre rimedio alla situazione attuale. Spero sia chiaro a tutti che ci si trova ad intervenire su un progetto già finito ed approvato da tutti gli enti competenti (tra cui Regione, Provincia, Capitaneria di Porto, Autorità portuale, ndr), inserito in un sito in cui le restrizioni ambientali sono molto vincolanti». Il vicesindaco comunque cerca di smorzare la polemica: «Credo al contempo che la situazione attuale sia migliore di quella precedente all'intervento effettuato. Altrettanto evidente è che ulteriori migliorie vadano effettuate e si sta lavorando in tal senso. Abbiamo tutto l'interesse a rendere la costiera muggesana fruibile per il maggior numero di persone possibile e garantisco la massima attenzione sul cercare di porre rimedio alle criticità segnalate». Infine la risposta alla consigliera comunale Vlahov: «Ci confronteremo con la Consulta territoriale disabili per concordare la soluzione migliore». Insomma, la “rampa curta” dovrà essere allungata. Per ora impossibile da parte dell'amministrazione fornire delle tempistiche certe d'intervento.