MATERA E LA BASILICATA SONO GIA' DA ORA ANCHE LE LOCALITA' DELLA CULTURA DELL'INCLUSIONE PERTTUTTI CON UN PROGETTO PILOTA PER I SORDI

Mercoledì, 31 Maggio, 2017

Nel 2019 Matera sarà la Città della Cultura Mondiale, ecco allora che la regione coglie l'occasione per divenire PERTTUTTI e INCLUDE le persone non udenti in modo concreto. Parte il progetto lucano che rende accessibile in tutte le strutture socio-sanitarie della Regione Basilicata, la comunicazione tra pazienti sordi e personale medico grazie al servizio di video-interpretariato professionale in lingua dei segni italiana (LIS). L’iniziativa é stata presentata ieri dal direttore generale Asm Matera, azienda sanitaria capofila del progetto, Pietro Quinto e da Enrico Capiozzo, presidente di Veasyt Live.

“Veasyt Live! è il servizio di video-interpretariato professionale online” spiega “fruibile da computer, tablet e smartphone, che mette a disposizione in tempo reale un interprete di italiano – Lis collegato in videochiamata da remoto. In pochi secondi, il cittadino sordo e il personale medico hanno la possibilità di comunicare in videochiamata con un interprete, che permette di trasferire tutte le comunicazioni dal medico al paziente e viceversa, in modo completo ed efficiente. Veasyt Live! sarà attivo presso l’Asp di Potenza, l’Asm di Matera, l’azienda ospedaliera San Carlo di Matera e l’Irccs Crob di Rionero di Vulture (PT). Un totale di 17 presidi su tutto il territorio regionale nei quali i cittadini sordi avranno a disposizione il servizio di video-interpretariato.

la regione ha provato ad accelerare l’attivazione del progetto pilota, che rappresenta soltanto il primo modulo. comunque porta a compimento un progetto, un’idea ed un percorso. Le buone pratiche amministrative come questa vanno soprattutto nella direzione di accorciare la forbice della disuguaglianza. La Basilicata quindi recupera un’immagine ulteriore di regione inclusiva.

Con questo progetto la Basilicata è la regione in campo nazionale ad offrire un servizio così capillare. Sino ad oggi, per i pazienti sordi, qualche difficoltà nell’accesso alle prestazioni sanitarie vi era. Grazie a questa iniziativa la Basilicata presta una particolare attenzione a questo segmento di popolazione pari a più di un migliaio persone.