IN ITALIA IL WELFARE ORAMAI LO DECIDE LA MAGISTRATURA, IL GOVERNO NEGLI ULTIMI ANNI NEGA LE LEGGI ESISTENTI PER DISABILI, ECCO UNA DELLE SENTENZE DIMOSTRATIVE.

Venerdì, 30 Giugno, 2017

La Sentenza del Tar che ha condannato il Comune di Napoli per la mancata erogazione del servizio di trasporto scolastico per il periodo 2001/2006, è accolta dalle associazioni che si occupano disabilità con grande favore. «È una sentenza che farà giurisprudenza - ha detto soddisfatto Daniele Romano - che cade proprio alla fine di un anno scolastico che ha visto tanti disagi per gli studenti con disabilità. Penso a tutti i ragazzi delle scuole superiori che non hanno potuto frequentare gli studi. Il dramma del trasporto, ormai, è un problema atavico, che si ripresenta in maniera sistematica ogni anno. Puntualmente, poi, gli enti e le amministrazioni locali iniziano il rimpallo di responsabilità». «Ormai siamo stanchi di parlare, di sederci intorno a un tavolo per parlare delle solite cose- ha ripreso Romano -, ora vogliamo che i nostri diritti vengano rispettati. Possiamo pensare per il prossimo anno scolastico di promuovere una class action con tutte le famiglie che affrontano il solito problema del trasporto o dell'assistenza specialistica. Dobbiamo pretendere che gli enti preposti garantiscano il diritto allo studio». Già la Corte Costituzionale nel 2016 aveva pronunciato una sentenza, la 275, per una controversia tra la provincia di Pescara e la Regione Abruzzo, proprio sul diritto al trasporto scolastico. Secondo la Consulta «Il diritto all'istruzione del disabile è consacrato nell'art. 38 Cost., e spetta al legislatore predisporre gli strumenti idonei alla realizzazione ed attuazione di esso, affinché la sua affermazione non si traduca in una mera previsione programmatica, ma venga riempita di contenuto concreto e reale. La natura fondamentale del diritto, che è tutelato anche a livello internazionale dall'art. 24 della Convenzione delle Nazioni Unite, impone alla discrezionalità del legislatore un limite invalicabile nel "rispetto di un nucleo indefettibile di garanzie per gli interessati" (sentenza n. 80 del 2010), tra le quali rientra il servizio di trasporto scolastico e di assistenza poiché, per lo studente disabile, esso costituisce una componente essenziale ad assicurare l'effettività del medesimo diritto». Il trasporto, quindi, è un diritto che dovrebbe essere garantito come quello allo studio o alla salute. «Questa vicenda è fondamentale per garantire i diritti delle persone con disabilità- dice Toni Nocchetti, presidente dell'associazione Tutti a Scuola onlus -, è una sentenza che farà giurisprudenza. Tutte le famiglie che vedranno negati i diritti dei propri figli potranno ricorrere alla magistratura. Ecco, è proprio questo il punto - prosegue Nocchetti -, le sembra possibile che il welfare debba essere affidato alla magistratura? Il Punto è sempre lo stesso, finché la politica non metterà l'uomo al centro, le cose non cambieranno». Il presidente dell'Associazione Tutti a scuola onlus, Nocchetti, così conclude: «È arrivato il momento di dare risposte concrete, di rispondere ai bisogni, come fa la magistratura. Ecco, il vero nodo è questo, correggere le diseguaglianze che in questi anni si sono create, mettendo la persona al centro di tutto».