INSEGNANTI DI SOSTEGNO=TRUFFATORI, E' QUANTO EMERGE DALLA RICERCA SUL LORO OPERATO CON LA COMPLICITA' DI PARTITI E SINDACATI

Martedì, 19 Settembre, 2017

Bisogna capire come trovare le parole giuste per definire quanto stia accadendo nella Scuola italiana dietro al ruolo di INSEGNANTI DI SOSTEGNO.... TRUFFATORI - DELINQUENTI - MALVIVENTI - ECC...

Si perchè rubare il diritto allo studio agli studenti disabili italani è ciò che sta avvenendo da anni da insegnanti NON QUALIFICATI. Infatti si verificano sempre più spesso...  INCIDENTI - ABUSI - ABBANDONO DELLA SCUOLA - MORTI da parte degli studenti disabili... la morte dell'alunna in una scuola di Lucca è stato l'ultimo episodio conosciuto pubblicamente. Presto avremo completato un dossier con la percentuale di insgnanti senza UN'ADEGUATA abilitazione al sostegno e che sono di ruolo.

La tutela dei disabili, e l’insegnamento di sostegno, sono fondamentali non solo per gli studenti disabili, ma anche per le famiglie e la società nel suo complesso: ed è per questo che «le posizioni degli alunni disabili devono prevalere sulle esigenze di natura finanziaria». La sentenza del Consiglio di Stato, emessa qualche giorno fa sull’ennesimo caso di famiglia contro un ufficio scolastico regionale, è destinata a fare scuola.

Infatti, a causa di “aberranti” cicliche circolari del MIUR che rispondono solo a logiche “corporative” e non ai bisogni educativi dei ragazzi, il Ministero, in questi anni, ha dato la possibilità, in caso di esaurimento delle graduatorie dei docenti specializzati, di coprire i posti sul sostegno ad insegnanti non abilitati iscritti nelle “graduatorie di Circolo e di Istituto, o a quelli di “classi di concorso in esubero” o che sono in “assegnazione provvisoria”. Questo finisce per portare le famiglie a dover ricorrere all’autorità giudiziaria per ottenere i propri diritti: succede a circa l’8% (scuola primaria) e il 5% (scuola secondaria) delle famiglie.

Il ministero non sa neppure quanti siano effettivamente abilitati in modo adeguato, proprio perché si tratta di posti dati in supplenza: può capitare che lo specializzato rifiuti e che, scorrendo la graduatoria, si arrivi al non specializzato.

Lo scorso anno è stata data la possibilità ai docenti non specializzati di rimanere vicino a casa sui posti di sostegno, per evitare il trasferimento, questo a inciso ulteriormente sulla «recrudescenza» di questo fenomeno, col risultato che centinaia di posti per sostegno sono stati occupati da chi non aveva il titolo e docenti specializzati sono finiti, per la bizzarria dell’algoritmo sulla mobilità, su cattedre totalmente estranee alla propria esperienza. A farne le spese? Come sempre, i ragazzi disabili !.

    A ribadire e conferma di tutto ciò vi sono i dati di un focus sulle anticipazioni del sistema scolastico statale, risulta che attualmente nella scuola statale italiana vi è in media un ragazzo con disabilità ogni 33 alunni.  Può capitare che vi siano regioni con una incidenza dei disabili molto marcata (Abruzzo un disabile ogni 27,4 alunni, Sicilia uno ogni 29,4, Liguria 29,7, Sardegna 30,1, Lazio 30,6) rispetto ad altre con incidenza minore (Basilicata un disabile ogni 42,9 alunni, Friuli VG 41,4 e Calabria 37,8), senza una precisa caratterizzazione territoriale. Complessivamente l'incidenza minore si registra nel Nord Est (un disabile ogni 35,6 alunni) seguito dal Sud (un disabile ogni 34,3 alunni).
    
    Nonostante la legge preveda una certa omogeneità tra i territori, questo rapporto disabili/sostegno è diventato unilateralmente squilibrato, a causa di una graduale assegnazione dei posti di sostegno in modo non proporzionale e manicheo grazie a interventi scellerati di partiti di governo e sindacati.
    Le regioni settentrionali nel loro insieme raggiungono l'1,97, mentre quelle meridionali conseguono un rapporto complessivo di 1,51, quindi la virtuale compensazione per il riequilibrio comporterebbe lo spostamento verso il Nord di oltre 7.850 posti di sostegno, ma ci sono le leggi di avvicinamento usate strumentamente dagli insegnanti/truffatori.