EQUA RIPARAZIONE... quando la Giustizia sbaglia e deve risarcire, leggiamo cosa fare grazie all'Avv. Conte

Martedì, 26 Febbraio, 2019

Sei stato o sei tuttora coinvolto in un processo senza fine?

La tua vertenza giudiziaria si trascina da molti anni?

Possiamo assisterti e tutelarti con professionalità e competenza, avviando una procedura di EQUA RIPARAZIONE per ottenere dallo Stato un congruo risarcimento per le lungaggini giudiziarie che hai subito, secondo le regole dettate dalla legge 24 marzo 2001, n. 89 (la c.d. Legge Pinto).

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L’ammontare dell'indennizzo è variabile: esso è liquidato solitamente da un minimo di € 400,00 a € 800,00 per ogni anno successivo a quelli considerati ragionevoli, indipendentemente dall’esito della causa (ciò significa che può chiedere l’indennizzo anche chi risulta soccombente o condannato). 

Secondo la predetta Legge, sono da considerarsi tempi ragionevoli: 3 anni per i procedimenti in primo grado, 2 anni per i procedimenti in appello (secondo grado) e 1 anno per i procedimenti in Cassazione (terzo grado).

Possono chiedere il risarcimento per l'eccessiva durata del procedimento anche coloro che sono stati parte di un fallimento, come il fallito, i soci di un'impresa fallita, i creditori di un fallimento (lavoratori, fornitori, ecc.).

Il risarcimento può essere chiesto anche per i procedimenti dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ed alla Corte dei Conti e per le esecuzioni immobiliari (solo se in veste di creditore).

E’ possibile inoltrare la domanda di risarcimento anche per i procedimenti non ancora conclusi in qualsiasi grado, ma comunque entro 6 mesi dal passaggio in giudicato della sentenza che definisce il giudizio.

E' possibile avviare la procedura di equa riparazione per mancato rispetto del termine ragionevole di durata del procedimento senza anticipare i compensi e le spese, posticipando il pagamento all'esito della liquidazione.

L'assistenza fornita è completa sino alla materiale liquidazione dell'indennizzo da parte dello Stato.

Per ulteriori info scrivere a: diegoconte1@virgilio.it .

 

Avv. Diego Conte