COMUNI CHE NON VOGLIONO LE PERSONE CON DISABILITA', SASSARI INVECE INCOMINCIA UN PERCORSO VERSO IL TURISMO PERTTUTTI

Sabato, 24 Giugno, 2017

Nel viaggio che HANDIAMO! sta facendo nell'ipotetico TURISMO PERTTUTTI ACCESSIBILE, le negatività sono tantissime, la maggior parte ovviamente, però le poche iniziative che si fanno in questo senso le vogliamo rilevare e fare la massima promozione. Tra queste troviamo SASSARI, dove si è avviata una iniziativa che attua un buon sistema di fruibilità agevolata per le persone con disabilità... chi ci segue sà chenoi amiamo definire tutto ciò con PERTTUTTI!

Andiamo a leggere cosa avviene attraverso due interviste il presidente di una coop sociale di Sassari e un ex parlamentare sardo che vive la cecità.

«Non sono molti i comuni attrezzati - sottolinea Corrado Ughi della Vosma, una coop sociale con sede a Sassari - la gran parte si affida agli stabilimenti balneari come per i servizi di salvamento. Ma così non può funzionare. Sassari, sotto questo aspetto, fa la differenza. Anzi, credo sia l'unico comune in tutta Italia a garantire un eccezionale sistema di fruibilità agevolata, con tutte le spiagge dotate di passerelle in legno: Porto Ferro, Porto Palmas, Argentiera, Fiume Santo e la Rotonda di Platamona, fiore all'occhiello, attrezzatissima con il sistema Abaf (Area balneare ad accesso facilitato). Qui si eroga gratuitamente un servizio di balneazione assistita, possibile grazie alla predisposizione di articolate passerelle, piazzuole di soggiorno, attrezzature per l'ingresso e la permanenza in acqua e la cura prestata dagli operatori nelle fasi di trasferimento della persona disabile sugli speciali ausili per l'immersione».

«Personalmente non ho mai usato le passerelle per accedere al mare - dice Raffaele Farigu, non vedente, ex parlamentare, presidente e fondatore di Ierfop onlus - e per certi versi sono piuttosto contrario agli amministratori che cercano visibilità e consensi quando realizzano opere di questo genere. La disabilità è solo questione di barriere culturali, ché quelle architettoniche si possono eliminare. Per modificare le opinioni correnti sono necessari decenni di lotta. Io ho girato il mondo da solo, meglio, in compagnia del mio cane. Non mi risulta che persone con difficoltà deambulatorie vadano abitualmente al mare, anche se capisco che gli arenili debbano poter essere fruibili da chiunque». Per Farigu, chi si occupa di politiche turistiche sta «colpevolmente ignorando questa fascia di persone». Corrado Ughi è d'accordo: «Non c'è cultura o, forse, non abbiamo abbastanza sensibilità verso i problemi altrui. Ma in verità penso che come per altre situazioni, e mi riferisco alla Sardegna, chi sta negli uffici preposti a studiare i problemi si accorge dell'estate solo a fine giugno: non c'è programmazione».