BOLZANO:LE EVOLUZIONI SCIENTIFICHE LEGATE AI TELEFONI CELLULARI HANNO PORTATO CON UNA APP UN IMPORTANTE CONTRIBUTO AI CIECHI

Venerdì, 5 Maggio, 2017

Da Bolzano riceviamo una notiza che troviamo esemplare al fine di fare inclusione per le persone disabii, in particolore per i non vedenti.

Sono 1.300 le persone minorate della vista in Alto Adige. Di queste 230 sono cieche in modo assoluto, 500 i ciechi parziali e 570 gli ipovedenti: in occasione dell'assemblea annuale, l'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, sezione di Bolzano, ieri mattina ha tracciato un bilancio dell'attività dell'associazione, che da anni sostiene l'integrazione sociale nonché uno stile di vita autonomo per le persone affette da cecità. Ma non solo: l'associazione favorisce anche i contatti e lo scambio reciproco di esperienze, prende contatti con enti pubblici e pianificatori per l'abbattimento delle barriere architettoniche, che continuano a rappresent are una grandissima difficoltà per la categoria, e per rendere agevole l'uso dei mezzi pubblici, fornisce assistenza in loco di progetti specifici e continua con un lavoro costante di sensibilizzazione della popolazione. «L'assemblea annuale è un'occasione per tracciare il bilancio dell'anno trascorso ha spiegato il presidente della sezione locale, Valter Calò Si parla insieme della nostra attività e si spiegano i programmi del futuro. Sono tante le cose che abbiamo fatto nel 2016, ma permangono anche alcune criticità, che riguardano sempre la mobilità e la sensibilizzazione, che dobbiamo portare avanti quotidianamente. La più grande difficoltà, nella nostra realtà, riguarda gli ostacoli, le barriere architettoniche: abbiamo costantemente bisogno di identificare un possibile punto di riferimento per poterci muovere. Da questo punto di vista, i problemi sorgono con il nascere di nuovi cantieri, che cambiano la viabilità delle strade, dei marciapiedi. Anche per quanto riguar da gli autobus, se l'autista si ferma 20 metri dopo la fermata, ci vengono a mancare punti di riferimento importantissimi. Per questi motivi è fondamentale sensibilizzare istituzioni e popolazione su quella che è la nostra realtà». Nel campo della mobilità, un importante accordo è stato raggiunto con Sasa. «Nel 2015, dopo diversi incontri con i vertici di Sasa di Bolzano, Merano e Laives prosegue Calò abbiamo individuato una strada da percorrere per la risoluzione di problematiche quali gli annunci vocali alle fermate, una collaborazione per lo sviluppo di un software innovativo dedicato alle aree di sosta fuori dai bus, con l'uso di un smartphone e una applicazione di Sasa dedicata, con cui si può velocemente essere aggiornati sul tempo di attesa e il numero di bus in arrivo. Siamo molto contenti di poter dire che questo progetto è andato a buon fine: per noi è molto importante proprio perché ci fornisce punti di riferimento per orientarci ».