BALLANDO SOTTO LE STELLE SANCISCE UN CAMPIONE E SDOGANA L'INCLUSIONE

Mercoledì, 17 Maggio, 2017

Nella finalissima del 29 Aprile 2017 di Ballando con le Stelle, segnata dall’assenza di Selvaggia Lucarelli a causa dello scontro con Alba Parietti e dalla presenza tra i giudici di Morgan, fuoriuscito dalle file di Amici di Maria De Filippi, il vincitore è stato lo sportivo cubano Oney Tapia in coppia con la ballerina Veera Kinnunen. Una vittoria all’ultimo passo contro lo judoka Fabio Basile. Terzo posto a parimerito per l’attrice toscana Martina Stella e la modella russo Xenia. Oney Tapia, l’atleta paralimpico cieco, conquista l’edizione 2017 di “Ballando con le stelle”.

Il pubblico da casa del talent show incorona il ballerino che deve tutto alla sua instancabile insegnante Veera Kinnunen: inizia con un pangra, segue una salsa esemplare che incanta tutti tanto da meritarsi la standing ovation del pubblico in studio e l’elogio unanime della giuria. Poi è un susseguirsi, fino all’ultimo passo, di rumba e freestyle. Così Oney conquista il trofeo dell’edizione 2017 mentre Basile si aggiudica il secondo posto.
ma chi è Oney Tapia?
Oney Tapia, nato a L’Avana il 27 febbraio 1976, è un atleta paralimpico italiano specializzato nel getto del peso e nel lancio del disco per la categoria non vedenti. Giocatore di baseball si trasferisce in Italia nel 2002 per fare il lanciatore nell’Old Rags Lodi e nel Montorio Veronese; successivamente, inizia a giocare anche a rugby lavorando contemporaneamente come giardiniere. Nel 2011, nel potare un albero a 25 metri di altezza, viene colpito da un grosso ramo alla testa e perde la vista. Da quel momento Oney non si lascia prendere dallo sconforto e si avvicina al mondo dell’atletica leggera paralimpica, specializzandosi nel lancio del disco e nel getto del peso. Nel 2016 agli Europei di atletica paralimpica di Grosseto vince la medaglia d’oro nel disco con il nuovo record italiano di 42,56, mentre nel peso si piazza in quinta posizione. Anche l’argento nel disco alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro che arriva la sua definitiva consacrazione a livello mondiale.